Bambini 0–8 anni
Le lacrime del distacco
L'ingresso a scuola è un dramma quotidiano. Il "resta qui" che ricatta la buonanotte. La babysitter impossibile, i nonni rifiutati. Un po' di fatica nel separarsi è fisiologica fino a una certa età — è così che si costruisce la fiducia. Ma quando il distacco blocca la vita di tutti, si può lavorare perché torni a essere un passaggio, non una battaglia.
Segnali comuni
- Pianti intensi e prolungati a ogni separazione (nido, scuola, nanna)
- Bisogno costante della presenza di un genitore specifico
- Mal di pancia o malesseri "strategici" prima del distacco
- Risvegli notturni con richiesta di contatto
- Genitori che rinunciano a uscire, lavorare sereni, dormire
Come lavoro su questo tema
Si osserva com'è fatta la vostra separazione: i rituali, le esitazioni, ciò che il bambino sente nei gesti degli adulti. Poi si costruiscono distacchi prevedibili e sostenibili — piccoli passi, saluti chiari, rientri affidabili — lavorando in parallelo con il bambino (attraverso il gioco) e con voi. Spesso è l'adulto il primo a dover essere accompagnato: senza giudizio, con strumenti concreti.
Come funziona
Un colloquio conoscitivo per capire la situazione → 3 incontri di inquadramento per definire obiettivi e piano → un percorso su misura, in media da 3 a 9 mesi, con verifiche periodiche.
60 €ad incontro
Ogni sessione dura 50 minuti. Il percorso viene costruito insieme e valutato ad ogni passo, con grande libertà da parte di paziente e clinico.
In studio a Bassano, a Padova e online.
Domande frequenti
Parliamone di persona.
Rispondo entro 3 giorni lavorativi.
Preferisci orientarti prima? Fai il percorso guidato (30 secondi)