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Dott.ssa Silvana Carraro Asomani — Psicologa

Giovani adulti

Scelte, studio e lavoro

Giovane davanti a un bivio con un cartello a due frecce — illustrazione sulle scelte di studio e lavoro.

«E adesso?» — quando tutti sembrano avere già una risposta e tu no. Le svolte non si indovinano: si costruiscono, un criterio alla volta.

Ti riconosci in queste situazioni?

  • Ti sorprendi a pensare «non so cosa fare della mia vita» — e a vergognartene, come se fossi l'unico.
  • Il corso di studi non ti convince più, ma cambiare università ti sembra «buttare via» gli anni fatti.
  • La tesi (o gli ultimi esami) è ferma da mesi, e più passa il tempo più cresce il blocco.
  • Il primo lavoro non è come lo immaginavi, ma non sai se il problema è il posto o tu.
  • Le domande dei parenti («e poi cosa farai?») ti fanno salire l'irritazione — o la vergogna.

Il blocco nelle scelte: cosa c'è dietro

A vent'anni (e anche a trenta) le scelte pesano perché sembrano definitive e totali: come se ogni bivio decidesse chi sei. In più, il confronto costante con i percorsi degli altri trasforma ogni incertezza in ritardo. La verità è più gentile: quasi nessuna scelta è irreversibile, e il blocco nello studio o nella decisione non è mancanza di volontà — di solito protegge da qualcosa (la paura di sbagliare, di deludere, di scoprire che «non era questo»). Capire cosa protegge è la chiave per scioglierlo.

Come lavoriamo insieme sulla scelta

Separiamo le voci.

I «devo», i «voglio» e le aspettative degli altri: messe in fila, spesso la matassa è meno aggrovigliata di come la senti.

Diamo criteri alla scelta.

Come funzioni, cosa ti accende, cosa ti spegne: decidere con criteri tuoi è diverso dal tirare a indovinare.

Micro-passi verificabili.

Le svolte si costruiscono a piccoli passi concreti — e ogni passo dà informazioni per il successivo.

Uno scenario tipico

Esempio illustrativo, non una storia reale.

Ha 21 anni, secondo anno di un corso scelto «per esclusione». Ogni sessione è un muro: rimanda, si blocca, poi si colpevolizza. A casa dice che va tutto bene per non deludere. Nel percorso smonta la domanda sbagliata («ce la faccio o no?») e costruisce quella giusta («questo posto mi somiglia?»). Arriva a una decisione — restare, con un metodo diverso — che stavolta è sua.

Domande frequenti su studio, lavoro e orientamento

Le scelte importanti muovono paure, aspettative e identità: è il terreno più umano che ci sia. Farsi accompagnare non toglie la decisione — la rende più tua.

No, e diffida di chi lo fa. Il mio lavoro è aiutarti a vedere con chiarezza le opzioni e i tuoi criteri: la scelta resta tua.

In media un percorso va dai 3 ai 9 mesi, ma i lavori di orientamento sono spesso più brevi: dopo l'inquadramento possono bastare alcuni incontri mirati. Lo definiamo insieme.

Costruiamo la tua risposta a «e adesso?»

Nel Colloquio Conoscitivo mettiamo sul tavolo la situazione e capiamo da dove partire. In studio a Bassano del Grappa o online.

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