Giovani adulti
Autostima e senso di inadeguatezza
Sentirti sempre un passo indietro, anche quando oggettivamente non lo sei. La voce che ti sminuisce non dice la verità: dice un'abitudine. E le abitudini si cambiano.
Ti riconosci in questi pensieri?
- Ti confronti di continuo — dal vivo e sui social — e perdi sempre tu.
- Quando qualcosa riesce, pensi «è stata fortuna»; quando fallisce, «ecco, lo sapevo».
- Fai fatica a dire di no, e poi ce l'hai con te per aver detto sì.
- Prima di parlare in un gruppo provi le frasi in testa — e spesso rinunci.
- I complimenti ti mettono a disagio: ti sembra che gli altri non abbiano capito come sei davvero.
Autostima bassa: da dove nasce la voce che ti sminuisce
L'autostima non è una dote di nascita: è una voce interna che si è formata negli anni — con le esperienze, i confronti, le parole ricevute. Se quella voce è diventata solo critica, ogni cosa che fai passa da un giudice severissimo che assolve gli altri e condanna te: è così che il senso di inadeguatezza si mantiene da solo. I social fanno il resto: confronti il tuo dietro-le-quinte con le copertine altrui. La buona notizia è che le voci interne si possono rieducare: non a colpi di frasi motivazionali, ma con un lavoro serio su come ti parli e su cosa, di te, non stai vedendo.
Come lavoriamo insieme sull'autostima
Ascoltiamo il giudice.
Cosa dice, quando parla più forte, da dove arriva quella voce: conoscerla è il primo modo per non ubbidirle.
Raccogliamo le prove.
Costruiamo, con fatti, un'immagine di te più onesta — che includa anche ciò che il giudice archivia.
Alleni la voce nuova.
Nelle situazioni reali — dire no, esporsi, accettare un complimento — un passo alla volta.
Uno scenario tipico
Esempio illustrativo, non una storia reale.
Ha 26 anni, un lavoro che le piace e la sensazione costante di essere «indietro»: le compagne di università si sposano, viaggiano, cambiano città. Ogni sera lo scroll conferma la sentenza. Nel percorso scopre quanto la sua autocritica sia vecchia — molto più vecchia dei social — e impara a riconoscerla quando parte. Sei mesi dopo la voce c'è ancora, ogni tanto, ma non decide più lei.
Domande frequenti sull'autostima
La voce che ti sminuisce non ha l'ultima parola
Nel Colloquio Conoscitivo iniziamo ad ascoltarla insieme — e a capire come toglierle il microfono. In studio a Bassano del Grappa o online.