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Dott.ssa Silvana Carraro Asomani — Psicologa

Giovani adulti

Momenti di crisi e cambiamenti di vita

Persona a testa china con un fumetto di pensiero che racchiude una casa, una linea che sale e un punto interrogativo — illustrazione sui momenti di crisi e i passaggi di vita.

Un trasferimento, una relazione che finisce, una perdita, una fase in cui salta tutto insieme. Non serve «un problema grave» per avere diritto a un aiuto: basta un momento che da solo pesa troppo.

Ti riconosci in questo momento?

  • È successo qualcosa di preciso — una fine, un trasferimento, una perdita — e da allora non ti ritrovi.
  • Oppure non è successo «niente»: è la vita di prima che non ti somiglia più, e non sai perché.
  • Funzioni: lavori, rispondi, sorridi. Ma è il pilota automatico.
  • Le persone intorno dicono che «passerà», e tu annuisci — ma dentro non passa.
  • Ti sorprendi a pensare «e se avessi sbagliato tutto?».

Crisi dei 25-30 anni e passaggi di vita: cosa sta succedendo

Le crisi hanno una cattiva reputazione, ma dicono una cosa precisa: un equilibrio che c'era non funziona più. A volte lo rompe un evento, a volte si consuma da solo — c'è chi la chiama «crisi dei 25 anni» o «dei 30», la quarter-life crisis: il momento in cui la vita costruita fin lì chiede una verifica. Il dolore, lo spaesamento e la nostalgia di «prima» non sono segni che stai impazzendo: sono la fisiologia dei passaggi. Ma attraversarli da soli, col pilota automatico inserito, allunga la traversata — e a volte la blocca. Una crisi accompagnata può diventare quello che promette la parola stessa: un passaggio.

Come lavoriamo insieme nel passaggio

Diamo un nome al passaggio.

Cosa è finito davvero, cosa stai perdendo, cosa (forse) sta chiedendo spazio: mettere ordine toglie il caos, non il sentire.

Attraversiamo, senza fretta.

Il dolore ha i suoi tempi: il lavoro è dargli un posto, non fargli fretta.

Costruiamo il dopo.

Quando il terreno si stabilizza, si guarda avanti: cosa tenere, cosa lasciare, cosa costruire di nuovo.

Uno scenario tipico

Esempio illustrativo, non una storia reale.

Ha 31 anni. Nel giro di sei mesi: fine di una convivenza, trasloco, un lutto in famiglia. Regge tutto — lavoro compreso — finché una mattina non riesce ad alzarsi e non sa spiegare perché. Nel percorso smette di chiedersi «cosa c'è che non va in me» e inizia a vedere quanto ha attraversato senza fermarsi mai. Dà spazio a ogni perdita, una alla volta. Il dopo che costruisce non è la vita di prima: è una che gli somiglia di più.

Domande frequenti sui momenti di crisi

No. Non esiste una soglia di gravità da superare per meritare ascolto: i passaggi di vita sono uno dei motivi più comuni — e più sensati — per farsi accompagnare.

Dipende dal passaggio e da te: in media dai 3 ai 9 mesi, con verifiche lungo la strada. Alcune crisi chiedono meno, altre più profondità.

Può succedere: dare spazio a ciò che si era messo da parte smuove. Ne parliamo apertamente, e il ritmo lo decidiamo insieme.

Le crisi accompagnate diventano passaggi

Nel Colloquio Conoscitivo mettiamo ordine insieme — senza fretta e senza etichette. In studio a Bassano del Grappa o online.

Se stai attraversando un momento di crisi e hai bisogno di parlare subito con qualcuno, Telefono Amico Italia è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24 al numero 02 2327 2327, gratuito e anonimo. In caso di emergenza, chiama il 112.

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