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Dott.ssa Silvana Carraro Asomani — Psicologa

Seconda generazione

Crescere tra due mondi

Supporto psicologico per ragazze e ragazzi di seconda generazione — e per le loro famiglie.

Una figura con lo zaino tra due mappamondi: uno mostra l'Africa, l'altro l'Europa

Chi sono i «figli di seconda generazione»

Sono i ragazzi e le ragazze nati o cresciuti in Italia da genitori arrivati da un altro Paese. Vivono ogni giorno tra due culture: quella della famiglia e quella in cui sono cresciuti. È una ricchezza enorme — due lingue, due modi di vedere il mondo — ma a volte può anche pesare: ci si può sentire «né di qui né di là», divisi tra ciò che ci si aspetta a casa e ciò che si vive fuori.

Cosa può diventare faticoso

  • Identità e appartenenza: la domanda «chi sono io, davvero?» può farsi sentire forte, soprattutto in adolescenza.
  • Rapporto con i genitori: valori, regole e aspettative delle due culture non sempre coincidono, e nascono incomprensioni.
  • Fare da «ponte»: molti ragazzi traducono e mediano per i genitori (a scuola, dal medico, negli uffici) — una responsabilità grande per la loro età.
  • Sentirsi diversi: sguardi, battute o episodi di discriminazione possono lasciare il segno sull'autostima.
  • Doppia pressione: dare il massimo a scuola per «ripagare» i sacrifici della famiglia, e insieme sentirsi liberi di scegliere la propria strada.

Come posso aiutare

In studio troviamo uno spazio libero e senza giudizio dove mettere ordine tra queste emozioni. Insieme lavoriamo su:

  • riconoscere e dare un nome a ciò che si prova;
  • vivere la doppia appartenenza come risorsa, non come conflitto;
  • migliorare il dialogo in famiglia, nel rispetto di tutti;
  • rafforzare autostima, sicurezza e capacità di scegliere.

La mia esperienza in contesti e culture diverse mi aiuta ad accogliere ogni storia con rispetto, senza dare nulla per scontato.

Per chi è questo percorso

  • Ragazze e ragazzi (preadolescenti e adolescenti) di seconda generazione.
  • Giovani adulti che sentono ancora aperto il tema dell'identità.
  • Genitori che vogliono capire e sostenere meglio i propri figli.

Scenario esemplificativo: non è una storia reale, ma una situazione ricorrente.

Un ragazzo di 15 anni, nato in Italia, si sente costantemente in bilico: a casa gli si chiede di rispettare tradizioni che sente lontane, a scuola vorrebbe solo essere «come gli altri». Litiga spesso con i genitori e fatica a spiegare cosa prova. In un percorso condiviso impara a riconoscere le proprie emozioni, a raccontarsi senza sentirsi sbagliato e a costruire un dialogo più sereno con la famiglia.

Domande frequenti

Entrambe le cose vanno bene. A volte si parte da un incontro con i genitori per inquadrare la situazione, poi si coinvolge il ragazzo.

Al contrario. L'obiettivo è valorizzare la doppia appartenenza come una ricchezza, aiutando a viverla con più serenità.

Sì, gli incontri si svolgono in italiano. Se preferisci, sono disponibili anche in inglese (livello C2).

Facciamo il primo passo, insieme.

Un colloquio conoscitivo per capire la situazione, con rispetto e senza giudizio.

Rispondo entro 3 giorni lavorativi.

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